Silvia Rocchi diplomata presso il Liceo Artistico di Lucca nel 2005, si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel marzo ‘09.
Ha partecipato ad alcune mostre di pittura, ma disegna e produce anche fumetti, ha esposto una storia al festival “BilBolBul” di Bologna nella sezione giovani esordienti.
silvia.rocchi86@gmail.com
LE OPERE
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Pittura, Grafica, Illustrazione, Computer Art
- Luigi Ballarin
- Patrizia Biliotti
- Patrick Boito
- Cecilia Bossi
- Pellegrino Capobianco
- Massimo Casalini
- Maria Lucia Castro
- Irene Caverni
- Francesco Cosimini
- Stephanie Cox
- Björn Dämpfling
- Chiara De Carli
- Eric De Paoli
- Sara Del Corso
- Gerardo Di Salvatore
- Nicola Donato
- Eleonora Fontani
- Graziella Gola
- Graziella Gola
- Giuseppina Gravina
- Francesco Guggi
- Cosimo Guida
- Fotini Hamidieli
- Alessandra Ioalè
- Manfred Juengling
- Iolanda Larenza
- Letizia Malucchi
- Giada Matteoli
- Giada Matteoli
- Chiara Monacelli
- Olga Nikolaeva
- Graziella Nisticò
- Ebe Petronio
- Valentina Picchi
- Valeria Polledro
- Fabio Profeti
- Silvia Proserpio
- Silvia Rocchi
- Massimo Rognini
- Mihaela Sebeni
- Diletta Socci
- Mario Tonino
- Scultura
- Video
- Fumetto
- Racconto
- Poesia
il pittore
Pittura, Grafica, Illustrazione, Computer Art
TITOLO OPERA
Senza titoloARTISTA
Silvia RocchiDESCRIZIONE OPERA
Dipingo sempre aiutandomi e ispirandomi a fotografie, ma solitamente sono tutti scatti miei. In questo caso la foto non è stata fatta da me, ma ho sentito da subito una certa affinità con il taglio ed il soggetto, questo volto infatti ha catturato la mia attenzione dal primo momento in cui l’ho visto, in quanto trovo molto interessanti i soggetti anziani.Per mantenere un legame ben saldo con la realtà, le mie opere portano titoli descrittivi, ma non didascalici, che si riferiscono alla data dello scatto, o più semplicemente al luogo, senza slanci in voli di fantasia, i quali se non sono riusciti, portano solo alla banalizzazione dell’opera.
Dunque questo quadro ispirato ad una foto di cui non so molto, se non l’anatomia del volto; lo lascio senza titolo, senza niente in più dell’immagine rielaborata.
Non solo chi dipinge o scrive, ma anche chi guarda e chi fruisce dell’opera ha il diritto di vederci quello che vuole, o chi vuole, e di osservare le parti dell’immagine che preferisce.
Acrilico e tempera su tela, cm 42x44.
